mercoledì 22 giugno 2011

LA RIVOLUZIONE GIOIOSA (un QUASI manifesto).




Io ascolto Life Gate, dal web. Si non c'ho la radio, ecco. Oggi quando ho aperto la pagina mi è caduto l'occhio su un articolo che si intitola "La rivoluzione gioiosa". Parla di Patch Adams e in sè per sè, premetto, non c'entra una beamatissima ceppa con quello che sto per scrivere. Però è stato il LA, diciamo così, la nota che ha smosso e portato a galla quello che in me si agitava da tempo. Soprattutto questa frase:
"Empatia, compassione e generosità, ecco la ricetta per cambiare il mondo ".
Vengo al dunque che sennò mi perdo da sola oggi, già lo so.

In questo blog parlo di infertilità (mavààà) e raccolgo le esperienze di donne che, come me, ci fanno o ci hanno fatto i conti. Tocco temi delicati, affronto questioni che spesso sono intime e personali in modo aperto e pubblico, invito e coinvolgo chi mi legge a confrontarsi e condividere. Sono cose di cui difficilmente si parla: infertilità, fecondazione assistita e tutto quel che comporta vivere sulla propria pelle lo sconforto di certe scoperte, farci i conti quotidianamente, cercare una via d'uscita.
Argomenti seri e impegnati, quindi, che spesso sono considerati tabù dalle masse.
Pensate soltanto ai malintesi che si creano quando parli di fecondazione assistita (perchè tu ne parli?), all'ignoranza e all'insensibilità dilagante con cui ci troviamo a fare i conti solo perchè la gente, la massa intendo, è abituata a considerarci come una minoranza, difettata e magari anche depressa o fissata e non conosce minimamente i retroscena, non capisce che difronte hanno donne e uomini che, problemi riproduttivi a parte, conducono una vita normalissima, coltivano le loro passioni, si divertono, sanno anche essere leggere e frivole all'occorrenza, sono inserite nella società e sono portatrici sane di consapevolezza e voglia di amare e vivere.
Perciò alla faccia di certi pregiudizi e del fermarsi alle apparenze, io qui sto tentando di aprire la nostra realtà all'esterno, sto cercando di far conoscere cosa significa desiderare un figlio e non riuscire ad averlo, quali montagne siamo costretti a smuovere e a superare: la PMA, l'adozione, l'insensibilità degli altri, la solitudine.

Le difficoltà, certo...ma anche tutto il resto. Per questo ne parlo in un modo diverso, insolito se vogliamo, provando anche a ironizzandoci sù, risvegliando l'auto-critica e l'auto-ironia.

Perché c'è come una specie di omertà che ci impedisce di parlarne serenamente, di rispondere senza sentirci in colpa, senza vergognarci a chi ci chiede:

- E voi? Figli niente? -
- No. Abbiamo dei problemi e non riusciamo ad averne -

E siamo lì a rimuginare su cosa ci manca, cosa non abbiamo, visto che le diverse siamo noi, visto che tutto il mondo è incinto, tranne noi. E vi assicuro che più di una donna mi ha confidato che pensava di essere una delle poche, l'eccezione, la mosca bianca. E invece no, siamo in tante, magari ci conosciamo pure, ci sfioriamo ogni giorno in ufficio o al supermercato, ma ognuna di noi è chiusa nel suo segreto inconfessabile, che difende con ostinata determinazione.
Eppure noi tutte sappiamo che se di infertilità se ne parlasse così come si parla  di tutto il resto, al di fuori dei canali medico-scientifici (cosa che contribuisce non poco a creare malintesi come fecondazione assistista = manipolazione genetica), questo non accadrebbe, ci sentiremmo meno sole, meno sfigate, meno frustrate e alienate.
Che razza strana è questa? Donne che non accettano i limiti della natura e vogliono superarli, che sono disposte a tutto pur di fare un figlio, maniache ossessionate! Che se la natura ve lo impedisce...ci dovrà essere un motivo!
Vi sembra un'esagerazione? Pensateci bene e poi rispondetemi sinceramente: non vi è mai accaduto, nemmeno per un attimo, di pensare che se non riuscite ad avere figli, forse in fondo in fondo ve lo meritate? Che la colpa è vostra?
Si, vi è capitato, come capita anche a me.
Siamo subito pronte a mettere in discussione noi stesse invece di sentirci orgogliese di quello che siamo, di andare fiere di questo folle amore che ci anima, ci incendia l'animo e ci porta ad affrontare qualunque cosa pur di raggiungere il nostro obiettivo. Diosolosa il coraggio e la forza che ci mettiamo. Robba che ci dovrebbero fare un monumento, altro che stronzate! Ce li vorrei vedere loro (i saccenti), che giudicano  senza sapere, ce li vorrei vedere a combattere ogni giorno col nostro stesso senso di impotenza! Ci sarebbe da ridere, allora.

Ecco non so voi, ma io è da tempo che mi sono rotta le palle di questa storia del merito e del senso di inadeguatezza che ne consegue. Perchè dovremmo sentirci sbagliati? Perchè mai ci assale il dubbio che sia una punizione?
Perchè quando, difronte all'ennesima domanda scomoda, capitoli e fai outing, poi la gente ti guarda con pena e commiserazione, come se fossi marchiato da un'onta, giudica le tue scelte, cambia opinione su di te?
Le colpe di cui ci accusano sono:
- Fa l' inseminazione artificiale! Fa la Cura (e che so malata?)! Usano gli ovuli e gli spermatozoii di sconosciuti! Ma adottassero con tutti i bambini bisognosi che ci stanno! -
Cosa c'è che non va? Manca qualcosa, è evidente e si chiama informazione, conoscenza.
Ma io oso di più, mi spingo oltre e affermo che tanto dipende anche da noi. In questo mondo, se vuoi farti sentire devi gridare. Siamo in tanti e non c'è spazio per tutti, non lo stesso almeno. Se vogliamo spazio e voce dobbiamo conquistarceli, uscire noi allo scoperto e mostrarci per quello che siamo, senza più vergogna. Dobbiamo pretendere quello che ci spetta: sensibilità, rispetto e che chi parla lo faccia con cognizione di causa. Non ad minchiam.

Sono giorni che con Nicoletta Sipos e Angelica, attraverso la pagina facebook dedicata al libro "Perchè io no?", stiamo riflettendo proprio su queste tematiche: come e cosa fare per diffondere e divulgare una nuova sensibilità, una nuova cultura che informi in modo chiaro e diretto? Affinchè si smetta di vedere in coppie come noi l'eccezione, la bizzarrìa, l'anomalia? E la risposta oggi l'ho trovata nelle frasi che ho letto "per caso":  

Rivoluzione Gioiosa 
L' Empatia, la Compassione e la Generosità sono la ricetta per cambiare il mondo.

Io ci scherzo, è vero, sdrammatizzo, cerco di far uscire il lato comico e grottesco della realtà che viviamo non per gusto dissacratorio o perchè sono un'indomita cazzona (si forse un po' anche per quello), ma perchè credo fermamente nel potere terapeutico della risata. La gente ha paura di ciò che non conosce, così come della sofferenza e del dolore altrui.
Ne siamo circondati, a volte sopraffatti, perciò quando c'è puzza di guai gira alla larga:
- Ahaaaa eccone un'altra che mi sbatte in faccia le sue sfighe, come se non mi bastassero le mie, come se non avessi già i miei problemi, le mie croci! -

Le mie Vignette non sono fini a se stesse, non hanno il solo scopo di alleggerirci delle nostre pene.
Io ci vedo molto di più, un potenziale, diciamo così.

Sarò un'illusa, un'idealista senza speranze, ma mi piace pensare che tutto questo piccolo movimento che si sta creando, fatto di blogger, come me e voi, che hanno scelto di uscire allo scoperto e parlarne, di libri come quello di Nicoletta e Angelica, delle mie vignette, delle mie scenette e dei miei post ironici, di tutte quelle mamme, di donne e uomini sensibili che si interessano alle nostre problematiche, anche se non li toccano in prima persona, insomma tutto questo humus, questa sottocultura ricca e fertile, sia un po' come quella Rivoluzione Gioiosa di cui parla Patch Adams.

L'approccio che ci permetterà di incuriosire le persone, di avvicinarle al nostro mondo, di mostragli che non è così orribile e spaventoso, ma somiglia molto al loro perchè non è fatto di analisi e provette, manipolazioni contro natura e bio-genetica. Ma è un universo fatto di Donne e Uomini che lottano per un sogno, che si mettono in discussione per non perdere di vista se stessi e la relazione, che inseguono e cercano la realizzazione e la felicità, proprio come chiunque altro.
Che hanno voglia di vivere e ridere e sentirsi una famiglia, non conta se in due o in tre, se con un figlio naturale, con uno adottivo o con l'aiuto della PMA. Persone semplici, umane, comuni. Come tutti.

Eppure esiste, forte e radicata, l'idea che si interessa alla questione infertilità, sostiene le sue ragioni, soltanto chi la vive in prima persona. Ma perchè? Dove sta scritto? Perchè esiste l'equazione "se ti leggo, se ti condivido allora poi la gente pensa che c'ho problemi pure io"? Che vuol dire che noi siamo una setta e seguirci equivale a farne parte, da qui il senso di vergogna? Cioè se io condivido e diffondo post o articoli che parlano di droga, sono una drogata? Oppure articoli che raccontano esperienze di donne sul baby blues, allora pure io sono una mamma e soffro di depressione post partum?
Non capisco scusatemi. Non vedo il nesso.
E dovrebbe dirla lunga, invece, il fatto che, quando le cose vengono raccontate in un certo modo, anche chi non è diversamente fertile, chi un figlio già ce l'ha o non gliene può fregar di meno di averlo, finisce con l'immedesimarsi, col riconoscersi in certe dinamiche, in certe stati d'animo, nella ricerca di un senso altro, nella voglia di andare oltre le apparenze. Questo accade semplicemente perchè siamo esseri umani e le emozioni sono universali e parlano a tutti la stessa lingua. Non mi riconosco nelle differenziazioni e nelle etichette, che mettono confini, separano, escludono. Di nessun tipo.
La diversità è una ricchezza inestimabile e va difesa.

Perciò parliamone, raccontiamoci, convidiamo, facciamoci spazio, diamolo e pretendiamolo.
Cominciamo anche noi la nostra Rivoluzione Gioiosa, ognuno di noi, non solo chi è coinvolto.
Non solo chi è diversamente fertile!
Questo è il futuro e io ci credo.



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37 commenti:

Owl ha detto...

Ho fatto la prima cosa che si fa con i manifesti... si condivide :-)

Pezzo magistrale Nina

pinkmommy ha detto...

Post strepitoso. Nina strepitosa.
Ora so cosa fare, visto che tra pochi giorni vedrò tutta e dico tutta la famiglia e ci saranno le solite domande a mezza voce, i solito sguardi indagatori e l'invadenza della cugina, l'unica a sapere. Ora so cosa pretendere dalla mia famiglia, dal resto del mondo, da me stessa.
L'ignoto fa paura, da sempre, e per molte persone queste tematiche sono l'ignoto. Le peggiori discriminazioni nascono dall'ignoranza, se possiamo fare qualcosa per far capire che il sospiro "poverina" non ci qualifica per niente...dobbiamo farlo...
Nina sei incredibile!!!

Helen ha detto...

Ciao Nina :)
Sei grande. Seguo il tuo blog da un po', nonostante abbia 19 anni e non sia in cerca di un bimbo ora come ora. Però adoro leggerti, adoro le tue fotografie, le tue idee, la tua forza di metterti in gioco.

Ti auguro il meglio, per tutto. Te lo meriti davvero!

Ilaria Pedra ha detto...

cara Nina, condivido ovviamente.
Io la mia rivoluzione gioiosa la sto portando avanti e ho testato quanta empatia può far scaturire.
Quando finalmente ho detto a parte del mio ufficio (l'altra parte proprio non ce l'ho fatta sono degli idioti) il vero problema tra me e mio marito si è scatenata una grande solidarietà, anche scherzosa perchè il collega fighissimo 27enne col quale lavoro gomito a gomito esattamente da quando sono in cerca, ha iniziato con le sue teorie strapalate sugli spermatozoi di un altro uomo (illegale in italia gli ho dovuto dire) e qui appunto come dici tu scatta l'ignoranza. Uno non sa, vabbbe neppure io so tutto. E poi naturalmente la soluzione io trombo col collega fighissimo, e ci resto, no, dico, a me va benissimo. BACI

Susibita ha detto...

Vuoi dire ceh siamo diverse, ma neanche tanto?
Che possiamo parlarne, anche da pianeti opposti?
Che possiamo ridere insieme delle nostre rispettive e pure reciproche paure?
Che davvero lo possiamo fare insieme?
Magari su blog che apparentemente non c'azzeccano una mazza tra loro?
Tu sei matta.
Gioisco rivoluzionariamente, ma certo.
=D.

Susibita

Francesca ha detto...

condivido quello che pensi e sostieni.
Nel mio percorso c'è stato un momento in cui ho iniziato a dire "la verità", c'è chi ha capito ed è stato solidale e chi mi ha trattato da "mosca bianca" e mi sono sentita offesa.
Quando ci ripenso però rifletto sull'ignoranza che ha portato certe persone a dirmi certe cose.
E per combattere l'ignoranza, nel mio piccolo angolo, ho scritto questo...
http://ilmomentogiusto.blogspot.com/2009/11/linfertilita-quando-ti-sembra-di.html

era novembre del 2009...

mammainverde ha detto...

Urpo. E' molto bello quello che scrivi e giusto e vero e anche con la giusta incazzatura e col giusto fervore. E ti ammiro.
Io ho tre figli. Un giorno metto a uno una maglietta di mafalda dove c'è suo fratellino (nando) che fa vedere l'ombelico e dice: "questa è la firma della mia mamma". Una mia amica, madre di un bambino adottato, gli fa i complimenti per la maglietta che lui sta sbandierando davanti a tutti. Ecco. Lì ho capito che ci sono piccoli gesti, che a volte fanno tanto male. Ci sono parole dette senza pensare che sono peggio delle coltellate. La sera l'ho chiamata e mi sono scusata.

Anita ha detto...

condivido pienamente... ti leggo sempre da quando ho trovato per caso questo blog non ricordo neanche io come ma stavo cercando tutt'altro poi il titolo mi ha incuriosita e sono diventata una tua lettrice affezionata, è giusto parlare di questi problemi ed è giusto immedesimarsi nei panni altrui, l'empatia è una preziosa qualità importante da coltivare per chiunque voglia essere una persona civile. Vai sempre avanti così Nina, sei grande!

Speranza ha detto...

Personalmente non mi sono mai nascosta. Con chi mi ha chiesto ho sempre risposto cercando di far capire la situazione. Non è che poi, per noi ci sia molto da capire, dato il fatto che ho quasi 45 anni... Però mi sembra giusto parlare con serenità e affrontare il tutto con ironia. Tra i prossimi libri che prenderò ci sarà il libro Perché io no? Magari lo metto tra i desiderata della biblioteca comunale!

Marica ha detto...

ho letto di corsa (bizi bizi) ma condivido al 200%!

Paola ha detto...

Credo in una vita dove non esisto solo io, non esistono solo i miei genitori, non esisterà solo la mia famiglia. Questo non vuol dire vestire i panni della "benefattrice", ma solo e semplicemente pensare che la mia vita unita a quello che mi circonda abbia un valore così grande da non poterne prescindere. Non bisogna aver paura. La tua infertilità è un po' anche la mia e questa è una cosa meravigliosa.

ILA ha detto...

Eccomi!
Presente e arruolata anche in questa Rivoluzione Gioiosa!
Io sono stata finora schiva a raccontarMI con gli altri perhcè non tutte le persone -ahimè- conoscono empatia e sensibilità...e ne ho avuto riprova non da molto.
Però al diavolo, io sono io, noi siamo noi, con il nostro Percorso, e non me ne vergogno, cammino a testa alta come qualunque altra donna, e seguo la mia strada.
Il bello è che scelgo accanto a chi camminare, ogni giorno.
E voi ragazze, Tu Nina, e molte altre persone speciali, siete le migliori compagne di viaggio, perhcè date Valore vero a tutto ciò che troviamo sui nostri passi, bello o brutto che sia.
Tra poco IL famoso matrimonio di cui parlavo nel mio blog...chissà, magari sarà proprio l'occasione per mettere in pratica questi propositi di fronte a tutti!
Un abbraccio
PS: VOGLIAMO ALTRE VIGNETTEEEEEEE!!!
XD

germana ha detto...

cara Tina è la prima volta che ti leggo. vorrei farti sentire la mia empatia e non essere banale.
cara sei tu che ti senti diversa, io posso cercare di capirti ma tu e tutte le altre ragazze non siete diverse, NON LO SIETE, è questo il nocciolo, non lo siete, siete meravigliose più di noi che abbiamo potuto avere un figlio con facilità per il semplice motivo che le conquiste più ardue affinano la sensibilità che al giorno d'oggi è una merce rarissima.
siete meravigliose così come siete, con i problemi le gioie le ansie tutte vostre solo vostre che per pudore non osate dire.
se vi aiuta parlarne raccontare dire sfogarvi , coraggio coraggio fatelo dovete però tenere in conto che la diversità per eccellenza è l'ignoranza, la buzzurraggine ma voi non vi potete sentire in colpa per l'ignoranza o la buzzurraggine altrui
piuttosto bisogna trovare il coraggio, con i dovuti modi di compatire apertamente chi si permette di dare giudizi o fare commenti stronzi.
ti voglio bene
germana

goldberry ha detto...

Letto e condiviso :) da oggi ci sono anch'io a tifare per voi!

Nina ha detto...

Donne...che bello sfondare una porta aperta! Che bello incontrarsi, magari per caso, per la prima o la centesima volta...e riconoscersi!

Benvenute alle nuove lettrici, è un piacere avervi qui!

@Helen, 19 anni e affezionata al mio blog, questo è incredibile! Nel tuo profilo ti definisci una ragazza strana...bè se segui me e ti riconosci nelle cose che scrivo, allora un po' strana devi esserlo per forza, fattelo dire (e tra strane ci si intende)!
Benvenuta nel club, misà che sei la più giovane :)

Grazie per le tue parole, di cuore :*

sfollicolatamente ha detto...

Evviva, parole sante! Non siamo delle pazze ossessionate difettate - siamo donne che hanno voglia di godersi la vita tanto quanto qualsiasi altra persona 'normale', anzi di piu.
Nina, hai davvero la forza che attira le masse, insieme alla sensibilita' che attira gli individui. Continua cosi!!!

Anonimo ha detto...

Cara Germana,
noi non ci sentiamo diverse, sono gli altri a volte a crederlo.
noi siamo donne super, che affrontano una difficoltà in più nella vita e che lo fanno cercando di non perdere la loro identità (e ti assicuro che non è facile...)
Cara Nina,
grazie per esserti unita alla nostra battaglia, chissà che non scriviamo insieme il seguito di Perché io no? ;)
Un abbraccio a tutte!
Angelica

Nicoletta Sipos ha detto...

Bravissima Nina - condivido quello che hai scritto e abbraccio con gioia a rivoluzione gioiosa!

The RAT COMMANDER PRODUCTION looks through the emotional process that leads to the origin of something else. ha detto...

se smetto di leggerti smetto di commuovermi.
Mi manchi

CipìcCipì ha detto...

Condiviso!

Serena ha detto...

Cara Nina, e care che leggete, io sono una di quelle che ce l'ha fatta...9 anni fa il mio miracolo, prima fivet, primo tentativo, 4 embrioni trasferiti, uno impiantato. Dario.
Leggo tante storie di donne che cercano, provano, e nonostante numerosi tentativi non riescono...io mi sento quasi in colpa per avercela fatta perchè SO cosa si prova.
Permettimi di leggere il tuo bellissimo blog, di condividere le esperienze di chi come te lotta tanto per avere un figlio (ho letto il diario di Clara...quante lacrime), permettetemi con la mia testimonianza di darvi coraggio, non invidiatemi vi prego, sono una donna come voi. Vi abbraccio.

SiLviA ha detto...

Nina, che bel post. Dice poi cose che avrei voluto sempre scriverti io: leggerti mi fa scoprire ogni giorno di più quanto le emozioni e i desideri siano universali, perché siamo tutti esseri umani (e donne, soprattutto qui). Qualcosa in comune ce l'abbiamo sempre e comunque, qualsiasi sia il nostro percorso di vita.
Ammiro molto la tua forza, la tua ironia e il tuo coraggio nel raccontarti anche in cose molto intime del tuo animo... e devo anche farti i complimenti per come tu sia riuscita a fare di questo tuo blog un luogo di aggregazione e condivisione, ricco di confidenze e rapporti umani, per quanto virtuali. Un grosso abbraccio! Silvia

Nina ha detto...

@Serena no, in colpa mai. Lo so che può seccedere, lo so che scatta, ma come non ha senso colpevolizzarci prima, se non riuciamo a rimanere incinte, così non ne ha dopo, quando finalmente ci riusciamo. Piuttosto la tua gioia dà speranza, emmenomale che succede! Evviva che qualcuna ce la fa!
Perciò sentiti a casa tua ogni volta che entri qui, mettiti comoda in questo salottino perchè c'è posto per tutte. Siamo donne, punto.
Sarò felice di condividere il mio percorso anche con te. Rimani :)

@Silvia le tue parole mi danno una gran forza, perchè non ti nego che certi momenti di debolezza e fragilità metto in discussione tutto, anche quello che sto facendo qui. Sai non credevo sarei arrivata a questo punto, non pensavo di avere queste qualità, la capacità di coinvolgere gli altri, nè tantomeno immaginavo di inconrare così tante splendide donne sul mio percorso, disposte ad ascoltare me! Sono sorpresa, giuro.

Grazie di cuore a te e a tutte <3

Nora ha detto...

Sono un'idealista nata... e quindi sto dalla tua parte. Io ci voglio credere... se non altro perché tu e le altre significate tantissimo per me. Non ti immagini neppure quanto mi stiate aiutando.

Ti abbraccio forte Nina.

ElizabethB ha detto...

Non so che altro aggiungere perchè tu e i commenti dite già tutto.
Post da leggere e rileggere, andrebbe pubblicato in prima pagina su un quotidiano nazionale, altro che nascondersi!!!
Sempre grande, Nina. Smack!

missSunshine ha detto...

ANCH'IO CI CREDO, nina!!
e partecipo con cori e striscioni alla tua, alla nostra Rivoluzione Gioiosa perchè oltre che far bene a noi sono sicura che serva agli altri, a quelli che ci guardano come "donne a metà", a quelli che fanno domande inopportune, agli "ignoranti" in materia che si accampano il diritto di dispensare consigli inutili e superficiali...

nina sei tutte noi!!

ps: comprerò il libro di nicoletta. nel frattempo l'ho messo anch'io in bella vista sul mio blog! ;-)

ti abbraccio forte

la tina ha detto...

bellissimo. la rivolzione gioiosa nina, la gioia nel cambiare se stessi e quello che ci circonda.
ce la possiamo fare, sempre.
ti abbraccio.

Clara ha detto...

che bella la rivoluzione gioiosa... leggo tutto d'un fiato, rileggerò quando sarò più lucida e meno stanca, ma mi sembra che sia un bellissimo manifesto :-)
baci di pioggia

SuPeRaNa ha detto...

non mi sento difettata, non mi sento ametà..mi sento viva con tanta energia dentro che solo un vulcano può paragonarsi a me!
ho imparato da poco, perchè non è facile uscire da quel labirinto di frustrazione, dolore e fallimento che ci creiamo intorno, dicevo, ho imparato a dire la verità..anche percè nonn posso insegnare a mio figlio che le bugie hanno le gambe corte, che la verità va sempre detta se poi io sono la prima a nonfarlo! quindi non è da molto che alal domnada "e la sorellina?" rispondo con sorriso di sfida.." arriverà forse con la prossima inseminazione!" vedeste le facce !! ci sono cose che non hanno prezzo!! e vivere la vita da Fallata non ha prezzo, anche perchè io am la vita, la so apprezzare inn ogni sua sfumatura e difetto e non è da tutte essere così!

Anonimo ha detto...

ciao
ci sono anch'io con i miei quasi 43 anni e la mia quasi consapevolezza che mi rimane ben poco da sperare.
però continuo, imperterrita, a pensare che prima o poi anche io avrò la gioia di sentire una vocina che mi chiama mamma..

Nina ha detto...

Anonima hai dimenticato di firmarti...chi sei, come ti chiami?
La speranza non ce la può togliere nessuno, così come i sogni, il motore dell'anima.

Grazie per esserti aggiunta ^_^

Adelia ha detto...

scusami
non volevo essere anonima,mi chiamo Adelia, devo aver cliccato male §(^-^)§

sullaspondadelfiume ha detto...

Come non condividere tutto ciò che hai scritto?Credo che ultimamente la mia pazienza stia iniziando a vacillare..E vogliamo parlare anche di chi ci consiglia medici illustri della fecondazione?Certo..perchè aspetto loro per informarmi..resto così ad attendere...ohi ohi...che pena che mi fanno certe persone!

vigiemme ha detto...

sono arrivata in questo blog solo adesso... dopo tre anni di ricerca, esami infiniti, tube chiuse e proposta al dottore:
- ma che fa, proviamo a riaprirle?
e lui:
- proviamo, ma non ci conti...

sette mesi fa l'intervento, sei mesi di rapporti mirati programmati prima di passare alla fivet...

e sono qui con un inquilino in pancia da quattro mesi...

e al colmo della felicità, non dimentico... non dimentico il momento in cui la gine faceva l'ISG e diceva:
- non passa, non passa!

non dimentico i 32 cicli inutili,le lacrime, la tristezza...
i consigli assurdi, le risposte snervanti, e quando alla fine mi sono rotta le palle e alla domanda:
- e voi, ancora niente?
- ho le tube chiuse... ma non mi sento meno donna di te che me lo domandi, non mi sento meno pronta ad essere mamma, perchè io mamma sono nel cuore, da sempre, e non saranno quei minuscoli tubicini attorcigliati a togliermi il mio sogno...

con una domanda di adozione pronta nel cassetto e tante idee confuse in testa, sarei andata avanti comunque...

grazie anche ad un marito che non mi ha mollato un attimo, e ha lottato con me ogni momento, scuotendomi quando necessario, aperto alla condivisione come pochi uomini...

e oggi, che vedo la pancia cominciare a farsi tonda, guardo e riguardo quelle ecografie e mi dico che non so se tutto questo me lo merito, se saprò gestirlo, ma che so che entrambi lo vogliamo con tutta l'anima, e che lo affronteremo con la stessa forza e convinzione che ci ha portato avanti in questo lungo cammino...

spero di non essere fuori luogo, nè starò qui a darvi consigli su cosa fare e come andare avanti...

auguro soltanto ad ognuna di voi di riuscire ad abbracciare il vostro cucciolo...

Nina ha detto...

@vigiemme, grazie della tua testimonianza, è il luogo giusto invece, perché parla di gioia, di cambiare la forma mentis della gente che ci vede ossessionate e fissate, non donne con problemi oggettivi.
Auguri per tutto, il tuo miracolo è straordinario e certo che te lo meriti, vorrei vedere dopo tutta la fatica che hai fatto! Anche se a dirtela tutta non credo nel merito in queste cose, pare più che i figli siano distribuiti un po' a caso...
Ma ora è il tuo momento, perciò goditelo! :D

vigiemme ha detto...

hai ragione, nina, non si tratta di merito o meno... è che dopo aver acquisito la consapevolezza che la natura non sempre è amica e ci vuole tanta fortuna... dopo aver conosciuto on line tante donne che stanno affrontando lo stesso percorso di sofferenza, ti chiedi "perchè io?"

detto questa me la godo, assolutamente!!!

Fiore di Loto ha detto...

Grazie! E' bellissima questa solidarietà tra donne! Grazie per il tuo blog! Io sono Buddista della Soka Gakkai e dato che noi ogni giorno ci sforziamo di fare la nostra RIVOLUZIONE UMANA, sono capitata nel tuo blog x caso xkè incuriosita dal manifesto RIVOLUZIONE GIOIOSA, entro ed ecco colpita 2 volte perchè anch'io come tante donne, sto cercando di avere un figlio con mio marito. Siamo delle lottatrici piene di coraggio e siamo delle fantastiche "sorelle" quando condividiamo le stesse cose nella vita, le stesse paure! Non saremo mamme, ma sostenedoci a vicenda facciamo le mamme una verso l'altra e la società migliorerà per forza di cose con delle donne meravigliose come siamo! Coraggio, diamoci la mano e lottiamo insieme. La tua sofferenza è anche la mia e insieme, unite, la nostra forza è talmente grande che niente e nessuno ci farà crollare, anzi se cadiamo, ci rialziamo più forti di prima. GRAZIE DONNE! VI ABBRACCIO!!! Clà