lunedì 5 marzo 2012

Nina Da Sola

Da dove comincio? Non lo so, ma dal momento che la vita in questi giorni accade in modo confusionario, senza un ordine preciso e io ci sono immersa dentro, mi pare che partire da un punto qualunque, a caso, sia la cosa migliore.
Più aderente e fedele alla realtà.
La data del trasloco definitivo si avvicina e chi c'è già passato sa che gli ultimi giorni sono i più concitati, pieni, distruttivi, imprevedibili, tragicomici in assoluto. Ecco io parte di questi giorni - e precisamente la scorsa settimana - l'ho passata alone. Nina Da Sola a fronteggiare le insidie e le trappole disseminate nella Foresta Incantata  di Cambiocasa. Ah! Come una moderna eroina di una favola urbana, underground.
What about Lui? Lui lo hanno spedito lontano, in missione, a salvare il mondo (leggi: viaggio di lavoro). 
Nel momento in assoluto meno indicato, direi. 
Ma - ehi - ce l'ho fatta, sono sopravvissuta e ho superato me stessa, cioè i miei limiti. Quando il dovere chiama Nina c'è. E' affidabile, puntuale, precisa, organizzata, efficiente. Tutto sotto controllo. Non è un caso se mia madre mi chiamava 'Qui Agenzia Nullasfugge', parafrasando Topolino.
Il crollo psicologico ed emotivo arriva dopo, in genere.

Al suo rientro Lui ha trovato una Nina euforica, lanciatissima e sul pezzo. Con immenso stupore mi confessava che si aspettava invece una Nina mogia, sfinita, stancamorta, vista la mole di cose che mi erano girate tra le mani (e qui mi sono visualizzata come una giocoliera con le palline). Non ne ho fatta cadere  manco una. Incredibile. 
Tuttesane, tuttapposto. 
Ma poi è successo che in meno di qualche ora - la trasformazione è avvenuta nella notte - la Nina Acrobata si è trasformata in una cosa molle e informe, piagnucolante, che produceva fiumi e fiumi di lacrime, copiose come un diluvio e mugugnava cose deliranti di questo tipo:
- E' stato difficile, è stata dura, da sola...tu non c'eri...tante cose da tenere insieme...e gli operai...i ritardi...decisioni importanti da prendere...senza luce...non ce la faccio a stare dietro a tutto...sono stanca, non riesco...perdo i pezzi...ieri ho scordato la spesa in macchina si è rovinato tutto... -
Mentre Lui cercava di calmarmi, di farmi presente che - ehi sono tornato, mi vedi? Sono qui. Ora ci sono io, puoi lasciarti andare, appoggiarti, ora puoi contare su di me -
E a questo punto mi sono concessa di esplodere e sputare fuori tutto:
- Il fatto è che io...Voglio Mammaaaaaaaaaaaaaaaaaa -
Ebbene si, gente, mi sono sentita così piccola e indifesa senza la mia mamma. Certi momenti era tutto ciò che volevo al mio fianco: più del mio uomo, La Mia Mamma. Non facevo che pensare che se ci fosse stata lei a sostenermi in questi giorni, lei con cui smezzare, lei coi suoi consigli da ascoltare, o da ignorare, lei che nei momenti più significativi e importanti, quelli di grossi cambiamenti, quelli che il primo pensiero è - adesso chiamo mamma, non vedo l'ora che lo veda - lei che non può esserci per me. Non più. 
E mi manca quella condivisione di Cose Importanti. 
Mi manca il suo sguardo su di me. Il suo riconoscimento, il suo apprezzamento.
Ho 34 anni e sento il bisogno di una voce materna che, con orgoglio smisurato, approvi i miei passi, le mie scelte.
Sarà così per ogni Grande Evento?

Però nel frattempo sono arrivati il letto e l'armadio, la camera inizia a prendere forma, una delizia.
E poi ho pulito tutto, ho tolto il grosso, la polvere di cantiere, come la chiamano gli addetti ai lavori.
E ho chiamato 200 volte l'Enel, per avere conferma che la pratica fosse andata a buon fine, come dicono loro. 
E invece niente, ho rispedito l'istanza ben tre volte tre, mica una e non si capisce perché non ci allacciano la corrente visto che è dal 18 che abbiamo fatto richiesta.
Houston abbiamo un problema, adesso si che ce l'abbiamo.
Quando hanno portato l'armadio è stata una mezza tragedia. Il sole scendeva lentamente mentre i tipi lo montavano cercando di fare più in fretta che potevano e la mia ansia saliva toccando vette da capogiro. 
Il buio avrebbe decretato la fine dei giochi, ma non del montaggio, pagato invece per intero. 
Fortuna che mi ero fatta lasciare la prolunga dall'amico pittore, da collegare alla presa condominiale, fortuna che io - lungimirante e terrorizzata - ne avevo portata un' altra che non si sa mai
Fortuna che ho scoperto di avere una vicina davvero disponibile e gentile, che mi ha rifornito di lampade da tavola e abat-jour, con una premura da mamma (auuuuuuuu).
Fortuna anche che esistono le amiche come Ti che dopo il lavoro passano, anche se non si sentono bene, per vedere se hai bisogno e si premurano di portarti altre due lampade da scrivania. 
Così l'ho scampata e l'armadio è sano e salvo, soprattutto intero.
Il letto invece non l'ho potuto far sistemare subito in camera, perché i lavori del muretto doccia e del parquet, che dovevano finire martedì, si sono prolungati, a singhiozzi, fino a venerdì. C'è stato un ritardo ingiustificato che mi ha un po' sballato i piani (e i maroni), ma questa è un'altra storia, acqua passata ormai.
E oggi allacciano il gas. E giovedì mattina portano la cucina. E soprattutto Lui è tornato per restare, non sarò sola.

E io? Come mi sento? Come un treno lanciato, che corre libero sul suo percorso segnato. 
Come il panorama che sfreccia davanti agli occhi quando guardi dal finestrino e di tanto in tanto riesci a distinguere una forma, qualcosa di riconoscibile. Per il resto è tutto striato, con la scia. 
Ecco si, mi sento così grosso modo: sono il treno in corsa e il paesaggio che sfuma. 
Ma sono anche il passeggero, che si muove e si sposta pur stando fermo. Che si addormenta in un paese e si risveglierà in un altro. Mi sento in un non-luogo, non appartengo più al vecchio scenario, ma non sono ancora entrata nel nuovo. 
Ma ormai ci siamo, il count-down non mente: Cinque Giorni Ancora.
Se sua altezza Enel ci concederà la grazia, andrà tutto liscio, altrimenti...non ci voglio pensare.

Quando mia mamma mi vedeva sovrappensiero, assente, aveva l'abitudine di descrivere la cosa citando i versi di un'opera teatrale: 
Paggio Fernando, perché mi guardi e non favelli? Il tuo cervel, dio lo riposi, è in tutt'altre faccende affaccendato! 
Ecco il mio cervel - dio lo riposi -vorrebbe addormentarsi e svegliarsi che è già sabato. 
Il mio cuore invece, che è più freakkettone, vede la bellezza ovunque.
Ma c'è anche La Paura, che ogni tanto fa capolino. Sono un po' spaventata, sissì, ora l'ho detto.

Torno alla moltitudine di cose da fare, il fatto è che mi chiamano tutte insieme e ogni volta non so bene da dove partire, da dove cominciare e perciò chiudo il post nello stesso modo in cui l'ho aperto, con il medesimo dilemma amletico: da dove inizio? Credo che improvviserò. Ad Minchiam è la mia risposta definitiva.
Accendeteemiii! 



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23 commenti:

Owl ha detto...

Ah Nina bella, come non comprenderti, io che vorrei ancora il mio papà come quando avevo 10 anni?
Mi spiace che ti sia dovuto smazzolare tutto da sola. Di traslochi ne ho fatti tre e il delirio è la parola d'ordine.

Eneeeeeeellllllllll allora?!?!?
Mo' basta veramente però!

Ti penso, fossi più vicina ti verrei a portare 4 lamapade e un abbraccio pure io.

pinkmommy ha detto...

Nina tesoro, ti capisco eccome....
Ma sei stata bravissima a fare tutto senza Lui, i traslochi sono un concentrato di follia (e non so quanti ne ho fatti negli ultimi 10 anni) ma andrà tutto alla grande! Un abbraccio forte forte!!!

Robin ha detto...

Aaawww Nina... Sai che quando parli della tua mamma e della sua mancanza in momenti importanti della vita tocchi una delle mie corde deboli! Sei stata bravissima a fare tutto da sola: non ti conosco, ma ho l'impressione che tua mamma sarebbe orgogliosa se ti vedesse in questo momento!
A proposito di traslochi, chiunque ne abbia sperimentato uno sa bene di cosa parli! Non a caso ai tempi di mia nonna, tra i cari improperi, si diceva anche "ti venisse un trasloco!" A me sembra calzante, sarà perchè negli ultimi due anni ho affrontato due traslochi ;)
Stress, paura di sbagliare qualcosa d'importante e stato confusionale sono normalissimi - come anche i ritardi sui lavori, purtroppo. Ma vedrai che quando sarai nella tua bella casetta nuova ti dimenticherai quasi di questo periodo di lavoro!!

Nora ha detto...

Le tue parole mi hanno fatto una tenerezza immensa e mi hanno colpita... anche perché, lo ammetto, io mi ritrovo con un bisogno completamente differente. Forse perché mia mamma è iperprotettiva e un po' invadente.
Insomma, ognuna ha i suoi "magari" e i "se" con cui fare i conti.
Comunque, a me sembra che tu stia procedendo alla grande! Sicuramente le fatiche saranno più che compensate!
Un bacione!

Why ha detto...

Mi inchino a cotanta forza e onestà. Forza Nina!

Libby ha detto...

Anche mia madre usa la stessa frase tratta dall'opera teatrale.... che coincidenza. Mi hai commossa, ma io sono una dalla lacrima facile. L'Enel è una rogna SEMPRE! Devi mandare i documenti 70 volte prima che ti si filino. In bocca al lupo per tutto e coraggio, che adesso non sei più sola... Lui è tornato!

Zia Atena ha detto...

Ma com'è che ogni volta che leggo un tuo post mi viene da alzarmi uscire correre correre correre e venire ad abbracciarti???

Lo faccio virtualmente allora e ti dico BRAVA!! Davvero davvero...

Una psicologa mi disse che dopo i lutti gli eventi più traumatici per una donna sono la fine di una storia d'amore importante e il trasloco.
E credo abbia ragione.
Però la soddisfazione che avrai quando tutto sarà pronto ripagherà ogni tuo sforzo!!

Hold onnnn!!!!

Io sono con te...anche se solo col pensiero...!

El_Gae ha detto...

Il trasloco è come la medicina amara. Sai che ti farà bene ma non vorresti dover ingurgitarla. E te lo dico dall'alto dei miei due traslochi: uno appena passato e uno prossimo. In bocca al lupo.

LaVally ha detto...

Verissimo, tutto ciò che hai detto!

Poche righe ma abbraccio grandissimo.

..pensa che la TUA casina sta prendendo forma come quando un'opera inizia a far capoino da una tela.

Tanti respiri lenti ma profondi e vedrai che tutto sarà perfetto!!

Ciao Ragazza

cily75 ha detto...

sei fantastica!!! E tua mamma sarebbe fiera fierissima di te, ci scommeterei. e dal caos nascono le cose migliori, sempre. In bocca al lupoooo!!!!!

mafalda ha detto...

Che tenerezza mi hai fatto, Nina cara.
Io la mamma ce l'ho ancora, ma nel momento in cui ho avuto più paura in tutta la mia vita lei non era presente. Avevo accanto IlMioAmore, ma io avrei voluto Lei.
P.S. sempre per motivi di lavoro, il giorno del trasloco lui non c'era...come te, fortissima lì per lì e poi il panico! :)

valepi ha detto...

che dirti? se fossi lì ti porterei una bevanda calda e un abbraccio... e una lampada da tavolo :D

un abbraccio

frida ha detto...

eh sì, nei momenti difficili si vorrebbe tornare bambini e correre fra le braccia della mamma, quando bastava un bacino per risolvere tutto...
però tu te la sei cavata egregiamente e hai pure una vicina simpatica e disponibile che non guasta e poi mancano solo 5 giorni!!!!!!

Semiramide ha detto...

E vai nina che manca pochissimo ..... Poi verrete catapultati in una nuova realta' un teletrasporto insomma
Quelli dell enel credo li odino tutti ma l unico modo e' essere petulanti all inverosimile tipo psicopatiico stolcher e allora non ne possono piu' ma l hanno voluta loro!!!!!

Nina ha detto...

Grazie, grazie a tutti di cuore per il sostegno...e per i BRAVA! mi ci voleva un'iniezione di fiducia :)
Torno ora da CasaNuova, ho atteso quelli del gas per 2 ore, invano. Dovevano venire a mettere il contatore ma non si è visto nessuno.
Ho controllato il contatore della luce, ancora nada. Poi dice che ti incazzi. Fanculo va, guarda se per colpa di questi stronzi di Enel e Vivigas non ci salta tutto...
C'ho il veleno porcatroia X(

Robedamamma ha detto...

Ciao, volevo farti i complimenti per il tuo meraviglioso blog e per il delicato modo che hai di raccontarti. Ti leggo spesso e ne approfitto per fartelo sapere con un piccolo premio per te che trovi a questo link http://robedamamma.wordpress.com/2012/03/05/the-versatile-blogger.
Buona giornata e in bocca al lupo per il trasferimento e non solo. Valeria

Nina ha detto...

@Robadamamma grazie di cuore. Ho spostato qui il tuo commento, spero non ti dispiaccia :)

Anonimo ha detto...

Ninacelapuoifareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! Ci sei quasi!
PS Se hai ancora rgne con l'enel, chiamo mio padre (ex funzionario dell'enel) e lo cazzio! :***
EMME

lasusi ha detto...

su Nina, forza che il diavolo non è mai così brutto come lo dipingono..se farai il trasloco e sarai ancora senza luce, pensa che bello sarà cenare a lume di candela e fermarsi in rosticceria a comprare quei deliziosi piatti gia pronti (in mancanza anche del gas..). naturalmente scherzo, vdrai che tutto si aggiusta! besos

Speranza ha detto...

Ti immaginavo presa, presissima dalla casa, ma non avrei mai pensato che ti fossi ritrovata sola a combattere con tutti quegli uomini! Te l'hanno già detto, ma sei stata, e sei, veramente in gamba.

Lux ha detto...

Nina cara...sei stata bravissima!!!Sii fiera di te, orgogliosa direi ; )...Forza forza manca poco per passare dal "non luogo" ...al tuo meraviglioso nido, luogo, casa, spazio (che non sia il grottino) da sola... e in due...e quant'altro!Ti mando un abbraccio vituale ma pieno pieno di energia e coccole....lux

Navigo a Vista ha detto...

:( piccola, sei una grande tuttavia! E umana anche. Un bacio

Dragonfly ha detto...

senza lui e senza mamma....benvenuta nel mio mondo :(
ti capisco e ti sono vicina. Forza Nina! vedrai che il risultato finale vi renderà tanto felici!!!
un abbraccio forte